domenica 29 aprile 2012

La vicenda si svolge tra il VI e il V secolo a.C. e più precisamente durante le guerre persiane. Principalmente la storia è ambientata a Sparta e nel villaggio degli Iloti ai piedi del monte Taigeto. La narrazione si sposta poi sui campi di battaglia di Maratona, delle Termopili e di Platea, per poi tornare nuovamente negli ambienti iniziali e precisamente a Sparta e in Messenia, per la rivolta degli schiavi. La narrazione si apre con la descrizione dei sentimenti di Aristarchos, nobile spartano. Egli avendo generato due figli, di cui uno zoppo, è costretto ad abbandonare quest’ultimo, visto che la legge di Sparta impediva ad uno storpio di diventare guerriero. Contro il volere della moglie porta, il figlio “sfortunato” ai piedi del monte Taigeto, nella speranza che qualcuno lo raccolga e lo cresca al posto suo. Kleidemos è il figlio minore abbandonato da Aristarchos a causa di una malformazione al piede sinistro. Brithos è il fratello maggiore di Kleidemos ed è un prode guerriero come il padre. Talos è il secondogenito di Aristarchos, cioè Kleidemos; dopo essere stato abbandonato dal padre, viene accolto da una famiglia di pastori iloti che lo educano secondo le loro usanze ribattezzandolo con il nome di Talos. Quest’ultimo è un giovane alto e muscoloso, con occhi e capelli neri. Nonostante la sua malformazione diventa un abile guerriero, grazie agli insegnamenti del “nonno acquisito”, perché il suo scopo sarà poi quello di liberare il popolo ilota dall’oppressione spartana. Più avanti si innamorerà di una pastorella, Antinea, per la quale farebbe qualsiasi sacrificio. Kritolaos è il “nonno acquisito” di Talos, oltre ad essere il capo spirituale degli Iloti. Egli è anche il custode delle antiche armi del re Aristodemo, quindi è suo compito addestrare il futuro capo del suo popolo. Questo personaggio morirà solo quando Talos è diventato un ragazzo forte e robusto, lasciando a lui il compito di rivendicare gli Iloti, ricostruendo la città di Ithome, la loro patria. Talos viene cresciuto da Kritolaos. Il ragazzo viene allevato come un semplice pastore ilota, ignaro delle sue reali origini nobili spartane. Nonostante il suo handicap riesce a diventare un forte guerriero: è abilissimo nel tiro con l’arco, nel combattimento corpo a corpo e nella strategia militare, grazie agli insegnamenti del nonno. Quest’ultimo mostra a Talos una grotta in cui era custodito lo scudo e l’armatura dell’antico re Aristodemo, utili al giovane nel momento del bisogno. Brithos invece viene cresciuto dal padre come un abile guerriero secondo la tradizione spartana. Un giorno si scontra con Talos, ignaro del fatto che si trattasse di suo fratello; risparmia la vita a quest’ultimo grazie ad una forza misteriosa che lo trattiene. All’inizio Brithos è in lotta con il fratello minore, ma in seguito diventano buoni amici e compagni inseparabili. Brithos morirà poi nella battaglia di Platea per difendere la patria e solo in quell’occasione Talos scoprirà di esserne il fratello. Kleidemos, figlio di Aristarchos, nasce con una malformazione al piede sinistro e, a causa di questo, viene abbandonato dalla famiglia ai piedi del monte Taigeto separandolo così anche dal fratello maggiore Brithos. Kleidemos viene trovato da Kritolaos e cresciuto tra gli Iloti, ribattezzandolo con il nome di Talos. Per i due fratelli inizia quindi una vita differente: mentre Brithos cresce secondo le abitudini spartane come un abile guerriero, Talos inizia una vita da pastore. Grazie però al nonno acquisito, Kritolaos, il ragazzo inizia ad apprendere l’uso dell’arco e in parte anche l’arte del combattimento. Talos si innamora poi di una pastorella, Antinea, la quale viene stuprata da un gruppo di spartani con a capo Brithos. Talos per difendere l’amata si scontro con il fratello, il quale stupido del coraggio dimostrato dal ragazzo, decide di risparmiargli la vita e lo prende con sé come scudiero dell’esercito, senza sapere del legame che li univa. Durante la battaglia di Platea muore Aristarch però Brithos muore, ed è proprio in questa occasione che Talos scopre le sue vere origini. Il giovane sconvolto da questa notizia vuole conoscere la madre naturale che le morirà poi tra le braccia. Per Talos inizia così una nuova vita come comandante dell’esercito spartano nella campagna del nuovo re Pausanias contro i persiani. Quando però scopre il messaggio mandato da Leonida agli efori con una richiesta di aiuto per liberare gli iloti dalla schiavitù, Talos ritorna dal suo popolo, sposa la tanto amata Antinea, prende le armi del re Aristodemo – mostratogli in precedenza dal nonno Kritolaos – e guida insieme al suo caro amico Karas la rivolta contro Sparta. Gli Iloti ribelli ricostruiscono la loro antica città Ithome, all’insaputa degli spartani, ottenendo poi definitivamente la libertà. Al termine di questa battaglia Talos sparisce nell’ombra; il suo fedele compagno Karas si mette alla sua ricerca fino a quando incontra un lupo che lo conduce ad una grotta dove viene ritrovata l’armatura e lo scudo che Talos aveva usato nella sua ultima battaglia. L’ultimo compito di Talos è stato quello di guidare gli Iloti nella Messenia ricostruendo la città di Ithome e combattendo contro gli spartiati, ottenendo finalmente la libertà. Mettendosi a capo della rivolta insieme all’amico Karas, Talos riesce a salvare la maggior parte della popolazione ilota, donne, anziani e bambini, nonostante la derisione iniziale da parte dei soldati spartani. Il titolo del libro, a mio parere, prende nome dallo scudo che Kritolaos ha “affidato” a Talos, sapendo che questo oggetto gli sarebbe servito proprio per condurre gli iloti alla libertà. Inoltre quando il ragazzo viene abbandonato dal padre, è lasciato ai piedi del monte Taigeto proprio in uno scudo. I fatti che fanno da sfondo alle vicende narrate sono le Guerre Persiane avvenute tra i Greci e i Persiani, quindi nelle varie città coinvolte in tali battaglie, come ad esempio Maratona, Termopili e Platea. Innanzitutto vengono sottolineate le abitudini e il modo di vivere degli spartani, secondo i quali, sin da bambini, si insegnava l’arte della guerra e del combattere; quindi chi, come Talos, si trovava in condizioni fisiche disagiate, doveva addirittura essere condannato alla morte. Nel libro si sottolinea inoltre la posizione di nobiltà dei guerrieri a differenza invece della condizioni di schiavitù degli iloti; quindi mentre gli spartiati occupavano la loro giornata nell’esercizio per migliorare le tattiche militari, gli iloti trascorrevano la loro giornata all’insegna del lavoro. Le tematiche presenti in questo libro sono diverse: prima di tutto viene sottolineato il coraggio e la forza di volontà del protagonista. Nonostante il suo handicap infatti, Talos riesce a diventare un prode guerriero e un eroe, difendendo il popolo ilota e portandolo alla liberazione dalla schiavitù. Un altro tema importante è l’amore considerato sotto diversi punti di vista: viene evidenziato infatti il sentimento che Talos prova nei confronti della sua amata. Il protagonista infatti è pronto a difendere Antinea quando viene aggredita da un gruppo di guerrieri spartani: il suo amore per la ragazza è tale da non spaventarsi di fronte alla forza dei suoi “nemici”, nonostante il suo handicap e la sua ignoranza in materia di combattimento. Grazie dunque al suo coraggio e alla sua forza di volontà sarà poi premiato sposando la bella amata. Nel libro viene anche sottolineato l’amore per le proprie origini: Talos infatti nonostante il ruolo importante che era riuscito ad ottenere, ossia comandante dell’esercito spartano, non dimentica la famiglia che lo ha cresciuto e che gli ha insegnato a vivere, oltre a non dimenticare il suo popolo ilota, tanto da tornare da loro e aiutarli nella ribellione contro gli spartani. Viene poi anche sottolineato il sentimento di amore fraterno che si crea con il fratello Brithos con il quale, dopo un primo scontro, instaura un rapporto di amicizia e di collaborazione nel combattimento; successivamente nasce anche il sentimento di amicizia con il compagno Karas con il quale condivide prima di tutto il tormento per un problema fisico (Karas infatti è cieco), poi il legame che li unisce nella difesa del loro popolo. La storia di Talos è stata, secondo me, appassionante: la prima parte del libro mi è sembra più semplice da leggere e anche più interessante, perché ho trovato piacevole conoscere e vedere come Talos si allenava con passione insieme a Kritolaos nel bosco e come pian piano questo personaggio cambiava e diventava sempre più forte e coraggioso nonostante la sua malformazione. La seconda parte è stata altrettanto interessante ma caratterizzata da descrizioni più dettagliate di fatti del passato che avevo già studiato, quindi, oltre ad essere stato un ripasso del mio “studio storico”, è stato anche più semplice capire il susseguirsi delle vicende e le varie posizioni che Talos ha assunto all’interno del libro. Potrei quindi concludere che quello di Manfredi è stato un “gran libro”.
 With love , D. ❤
- Biografia
 Ultimo di cinque fratelli, nacque a Cody il 28 gennaio 1912, nello Wyoming. La famiglia dell'artista crebbe sotto la guida della madre, Stella May McClure, donna oppressiva, esigente e protettiva nei confronti dei figli, tutti molto viziati specialmente Jackson che era il più piccolo, perché il padre viaggiò molto per lavoro. Subendo il suo atteggiamento nevrotico riversò queste frustrazioni in molti suoi dipinti, ebbe una giovinezza inevitabilmente difficile, condizionata da un carattere volubile ed introverso e da violenti attacchi di collera, a causa dei quali venne espulso due volte dalle scuole superiori. Nel periodo inquieto della prima adolescenza si interessò molto della teosofia mistica e specialmente per le dottrine di Jiddu Krishnamurti, un mistico indù che viveva in California, secondo il quale la felicità poteva essere raggiunta solo attraverso la scoperta e la coscienza di sé, insegnamenti che influenzarono profondamente l'artista per tutta la vita. Nel 1930 si stabilisce a New York, in Greenwich Village; qui si iscrive all'Art Students’ League, dove subisce l'influenza del pittore Thomas Hart Benton. I due diventarono amici e Benton incoraggiò e accentuò il suo carattere da cow-boy che già gli aveva procurato problemi alle scuole frequentate precedentemente. Nel 1935 è tormentato da crisi depressive e si rifugia nell'alcol. Riuscì comunque a guadagnarsi da vivere lavorando per il "Federal Arts Project" istituto dalla Works Progress Administration. Nel 1938 viene licenziato per abuso di alcol. Nel 1939, dopo un ricovero in ospedale per alcolismo, Pollock conosce il Dr. Joseph Henderson, un giovane psicanalista junghiano. Da questo incontro nasce una serie di dipinti che ritraevano mostri, animali fantastici, grottesche forme umane e figure totemiche vagamente ispirate alle opere dei pittori surrealisti europei. In questi anni incontra John Graham, uno dei sovrintendenti del Metropolitan Museum of Art, che adorava l'arte primitiva e riteneva che i disturbi della sua personalità rivelassero la sua profonda sintonia con le verità mistiche e non con la realtà terrena. E su questa convinzione si fondò la nuova immagine pubblica di Pollock come artista sciamano. Nel 1941 Graham gli presentò Lee Krasner, un'ebrea russa cresciuta a Brooklyn, ben introdotta in quell’ambiente artistico in cui Pollock non aveva ancora messo piede. In breve si innamorarono e grazie a lei l'artista riuscì ad occupare una posizione di un certo rilievo nel mondo artistico e culturale newyorchese. Due anni dopo conosce la collezionista Peggy Guggenheim, che volle a tutti i costi un quadro di Pollock per la mostra che si tenne in primavera; l'opera era "Stenographic Figure", questo quadro vene accolto con grande favore dalla critica. Allora Peggy decise di allestire la prima mostra personale di Pollock nel novembre del 1943 e buona parte della critica reagì con toni addirittura entusiastici. Nel 1947 ormai Pollock era un'artista molto affermato e proprio in questo periodo comincia ad abbandonare la pratica di stendere il colore sulla tela con il pennello ed inizia a versare la vernice direttamente dal barattolo o a cospargere il pennello di colore e poi sgocciolare sulla tela: da qui il termine "sgocciolamento. Intorno al 1950 il pittore si impone all'attenzione del pubblico con le sue opere più imponenti: i "Drip painting" che suscitarono scalpore provocando reazioni contrastanti. La prima persona a commissionargli un'opera così grande fu Peggy Guggenheim, desiderosa che Pollock dipingesse un murale nel suo appartamento. Per mesi non riuscì a dipingere niente, poi in una sola notte creò il capolavoro intitolato "Mural". Nel 1955, riprende a bere e la sua produzione artistica ne risente. La sera dell'11 agosto 1956 Pollock perse il controllo della sua macchina e morì a South-Hampton. -Idee guida Jackson Pollock e parla di una pittura come un'arena all'interno della quale venire a patti con l'atto della creazione ,non voleva ritrarre nessun oggetto qualunque e allo stesso modo non venivano creati per stimolare l'emozione, ma con per toccare gli osservatori nel profondo del loro subconscio. Questa attività spontanea era l'azione di Pollock. Pollock faceva sgocciolare il colore sulle tele dove il subconscio mentale vuole, quindi lasciando che la parte inconscia della psiche si esprima. Cosa provavano a ritrarre Pollock, era solo questo, un'azione spontanea completamente eseguita senza pensarci. Pollock voleva esprimere la sua interiorità più profonda .Esso definiva l’arte un caos totale , per lui l'arte moderna non era altro che l'espressione degli ideali dell'epoca in cui vivevano. Pollock adorava dipingere , per lui era un modo di essere. -Tecniche Il modo di dipingere di Pollock è il Drip painting ,uno stile che si diffuse tra gli anni ’40 e ’60 del Novecento,letteralmente significa pittura d'azione e a volte chiamata anche espressionismo astratto. E’ un modo di dipingere in cui il colore viene fatto sgocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele. L'opera che ne risulta enfatizza l'atto fisico della pittura stessa Pollock compie l’opera con procedimenti automatici , gesti incondizionati e spontanei , come i surrealisti. i suoi lavori non nascono come “arte studiata” ma si affidano in parte anche a il caso, dipinge in modo impulsivo e istintivo .Utilizzava degli smalti industriali molto economici la cui marca “Duco” divenne poi anche famosa ed usatissima. -Cenni Critici  “La pittura di Pollock la trovo ancora oggi eccezionale, nel lontano1965 ho provato senza conoscere l’artista quasi la stessa corrente informale.” Cassella Roberto  “Pollock per me è stato un artista eccezionale ogni sua opera ha una vita propria , esprimel’intensità e la violenza del suo lavoro , ed è pieno di gestualità creativa!” Gimmy  « Quello che finiva sulla tela non era un quadro, ma un evento. Il punto di svolta c'è stato quando ha deciso di dipingere "solo per dipingere". I gesti che si riflettevano sulla tela erano gesti di liberazione dai valori - politici, estetici e morali » (Harold Rosemberg)  “Ancora oggi , a 50 anni dalla morte Jackson Pollock è un personaggio mitico , più leggendario che mai.” (Sam Hunter )  “Quando [Pollock] depose il pennello, dopo aver dipinto per ore e ore, immerso in una concentrazione estrema, una tela larga più di 6 metri e alta dal suolo fin dove la mano poteva arrivare, il pittore si trovò improvvisamente ai vertici dell’arte, non solo newyorkese ma internazionale… Era il gennaio di un grigio inverno tormentato dalla guerra, e in nessun altro luogo nasceva qualcosa di paragonabile per originalità e forza espressiva.” (Kirk Varnedoe )  Il Reynolds News in un titolo del 1959 ha scritto : «Questa non è arte, è uno scherzo di cattivo gusto.»

 - Sitografia 1
. http://biografieonline.it/commenti.htm?id=419 2. http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=419&biografia=Jackson+Pollock 3. http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=419&biografia=Jackson+Pollock 4. http://www.ciao.it/Jackson_Pollock_a_Venezia__1841857 5. http://www.atlantidezine.it/jackson-pollock-1950-apogeo-e-morte-di-un-rivoluzionario-dell-arte.html 6. http://sognidiroberta.myblog.it/archive/2008/10/24/jackson-pollock.html 7. http://ilcofanetto.forumcommunity.net/?t=29922901 8. http://valdarno.forumfree.it/?t=36343938 9. http://www.springerlink.com/content/m71vkh2752865106/ 10. http://www.teknemedia.net/pagine-gialle/artisti/jackson_pollock/dettaglio-mostra/27951.html 11. http://www.treccani.it/enciclopedia/jackson-pollock/ -Bibliografia 1. Artistico! (A. Piantucci , V. Rossini , T. Dei Re) Volume b. [Fabri editori] p.85 , 86, 87 2. Itinerario nell’arte Volume 3 [Zanichelli] (Giorgio Cricco , Francesco Di Teodoro)
 With love , D. ❤
L’inquinamento Organico:
 Si parla d’inquinamento organico quanto determinate sostanze quali detersivi non biodegradabili si riversano in mare rendendo favorevole la sopravivenza di germi patogeni . Caso: Le acque del fiume Mississippi causano una forte mancanza d'ossigeno nelle acque lungo le cose della Louisiana, che presentano quindi un colore anomalo a causa della presenza di batteri. L’inquinamento chimico: Gli inquinanti chimici sono sostanze che vengono messe in circolazione nell'ambiente per effetto delle più varie attività umane, principalmente quelle industriali e agricole, e che costituiscono un pericolo per la salute e per la vita stessa dell'uomo, degli animali e delle piante. Nel significato più generale del termine praticamente tutte le sostanze sintetiche presenti in eccesso possono essere considerate degli inquinanti; in questa voce viene descritta una classe più ristretta di sostanze, cioè quelle che si è scoperto essere pericolose o tossiche, che sono prodotte in considerevoli quantità e che è molto difficile, se non impossibile, rimuovere dall'ambiente. Cause:
1. Metalli pesanti
 2. Idrocarburi aromatici
3. Solventi organici
4. Composti organici alogenati
5. Diossina
 Caso: Sversamento di sostanze al Fiume Moro Sono stati i residenti della zona Ripari ad Ortona ad accorgersi, nella mattinata di sabato 17 settembre, della colorazione scura delle acque e di una evidente moria dei pesci alla foce del fiume Moro. Hanno così denunciato il fatto alle autorità competenti che sono subito intervenute effettuato diversi prelievi di campioni lungo il corso d'acqua interessato dall'inquinamento, per risalire alle cause e ai responsabili dello stesso. With love , D. ❤
La nascita del blue Jeans
Nel 1853, l’oro fu scoperto in California. Molti uomini andarono lì per cercare l’oro e diventare ricchi.
Levi Strauss vide un’altra opportunità in California e andò a San Francisco. Aprì un negozio per vendere oggetti che servivano ai lavoratori. Comprò dei canovacci per le tende. Scoprì presto che i lavoratori volevano vestiti, così usò i suoi canovacci per fare i grembiuli per lavorare.
Inizialmente non erano molto resistenti o molto comodi. Strauss provò a farli più comodi usando il denim, un tessuto forte, pesante e blue. Uno dei suoi clienti, un sarto chiamato Davis, faceva anche lui vestiti con il denim. Davis aveva bisogno di un collega di lavoro e presto Strauss e Davis unirono le proprie forse e il 20 maggio 1873, nacque il jean denim.
Lo sapevi..?
Il nome “denim” probabilmente viene da “ serge de Nimes”. Questo era un tessuto pesante Francese che fu creato nel diciassettesimo secolo. La parola “Jean” probabilmente viene dal tessuto indossato dai marinai di Genova in Italia.
Perche i jeans divennero così popolari?
I primi Jeans furono fatti per i lavoratori. Come divennero così alla moda?
Negli anni ’30, i cowboys e i film dei cowboys divennero molto popolari negli stati uniti. I cowboys nei film indossavano jeans e questo gli dava un’immagine da macho. Solo gli uomini indossavano i jeans.
La guerra portò i denim jeans in Europa, come i soldati Americani li indossavano quando erano fuori servizio.
Dopo la guerra, Hollywood creò l’immagine dei giovani ribelli. James Dean indossava i denim nel film Ribelli senza uno scopo. I jeans erano alla moda, e presto diventarono l’uniforme dei teenagers Americani. Nel 1958, un giornale disse, “Circa il 90% dei giovani in America indossa i jeans”. Infatti, a quel tempo, i jeans erano banditi da alcune scuole Americane perché erano indossati dai “ribelli”.
L’immagine dei jeans oggi.
Altre persone iniziarono a fare i jeans quando il brevetto per la Levis finì e i jeans divennero meno costosi di sempre perché furono prodotti in piccole fabbriche nei quartieri più poveri. Apparirono diversi stili. Per esempio, i jeans rigonfi divennero molto popolari per un momento. Oggi, in Inghilterra, puoi comprare un paio di jeans in un supermercato per circa 6.00 sterline (circa 10 euro).
Durante lo stesso periodo i migliori designers alla moda iniziarono a produrre i ‘designer jeans’. Questi jeans esclusivi diventarono lo stile migliore. Negli anni 90 i jeans e le ‘scarpe sportive’ che le persone indossano con essi erano al top nel mondo della moda. Comunque, fin quando il mercato non crebbe. Sembra che a molti teengers non piaccia vedere persone dell’età dei loro genitori  o più vecchi che li indossino. Non sono più un simbolo di ribellione giovanile. With love , D. ❤
L'Italia , ufficialmente Repubblica italiana, è uno Stato dell'Europa meridionale di 301.338 km², 60.231.214 abitanti
Confina ad ovest con la Francia, a nord con la Svizzera e l'Austria e ad est con la Slovenia.  Ci sono i microstati San Marino e Città del Vaticano .
L'Italia è una repubblica parlamentare; l'attuale presidente della repubblica è Giorgio Napolitano e il presidente del consiglio è Silvio Berlusconi. La lingua ufficiale è l'italiano. La Costituzione prevede il bilinguismo col tedesco nella provincia di Bolzano. Altre 12 lingue parlate (tutelate come minoranze linguistiche): friulano, ladino, tedesco, sloveno, occitano, francese, francoprovenzale, albanese, greco, sardo, catalano e croato.
Dal 1871 la capitale è la città di Roma.  Chiamata spesso "Penisola" in ragione della sua natura geografica prevalente, "stivale" in ragione della sua caratteristica forma, "Belpaese" in ragione del suo clima e delle sue bellezze naturali ed artistiche.

L’ agricoltura
La maggior parte  della produzione agricola italiana  viene dal sud ) 49 %, contro il 38 % del nord e il 13 % del centro )
I principali prodotti agricoli  fin dall’ antichità sono il frumento e il grano  è stato il prodotto più tipico italiano ed è tuttora  alla base  della produzione  del pane e della pasta alimentare ,  due presenze immancabili sulla tavola italiana .                                                                                                                                                      Il mais  o  granturco è al secondo posto : importato dall’ America nel 16 secolo era un tempo molto usato  nel nord  Italia per fare la polenta e oggi è utilizzato anche per ricavare l’olio di mais  e per l’alimentazione degli animali .
Principalmente nel nord è concentrata la coltivazione del riso ,  cereale originario dell’Asia , importanti sono anche la  produzione di  barbabietola da zucchero , i pomodori  e ortaggi vari .
L’Italia è  paese europeo  che produce più frutta :l’uva che è destinata alla produzione del vino , oltre alla vite c’è la pianta dell’olivo per la produzione di olio l’Italia  è tra i primi stati al mondo .

L’allevamento e la pesca
Nel nostro paese l’allevamento svolge un ruolo importante non per il punto di vista numerico ma per la qualità dei prodotti.
L’Italia infatti  ha una forte produzione di formaggi (è il terzo produttore d’Europa dopo la  Francia e la Germania ; ed è celebre al mondo per la qualità dai suoi salumi .
Gli allevamenti  presenti su tutto il territorio sono quelli di Pollame , quelli di Suini ,  poi i Bovini prelevati dal centro –nord , e infine quelli          Ovini prevalenti in sud e in Sardegna
Il nostro paese è il 4 produttore d’Europa  di carne bovina e di uova  dopo Russia Germania e il 5 produttore di latte  dopo Russia Germania  Francia e Gran Bretagna.
Dagli anni novanta del XX secolo si registra  un calo del numero delle aziende di Zootecniche .
La pesca in Italia non è importante come in altri paesi , nonostante la forma della penisola faccia pensare a una predisposizione marinara dell’ economia , il motivo della principale scarsa pescosità del Mar Mediterraneo , ricchissimo di specie ma calante in abbondanza .
I principali prodotti sono alici, sarde e sgombri a cui fa seguito il tonno . Il litorale sardo e ligure sono ricchi di molluschi mentre in quelli siculi prevalgono i crostacei .
Le imbarcazioni addette alla pesca sono circa 15.000  di piccole dimensioni e un poco antiquate , e i Porti realmente competitivi sono abbastanza pochi e in calo di attività .L a popolazione invece è sempre più interessata a mangiare pesce a tavola e quindi il 50 % del pesce viene importato dall’estero .
Le risorse energetiche e minerarie
In Italia la maggior parte delle miniere attive all’inizio del novecento sono ormai chiuse .     L’attività estrattiva italiana è attualmente rivolta ai materiali detti “ di seconda categoria “ : calcari marmi graniti argille sabbie e travertini .
Dal punto di vista energetico il nostro paese non è autosufficiente  anche perché ha investito poco nella ricerca di fonti di energia alternative  come l’energia solare  eolica  di cui grazie al clima avrebbe grande prosperità .  Per quanto  riguarda l’energia idroelettrica l’Italia soprattutto nelle regioni alpine ha una produzione fra le maggiori in Europa . In Toscana a Larderello e sul monte Amiata , sono presenti centrali geotermiche , che coprono il 2% del fabbisogno nazionale.
Industria
L'industria - particolarmente sviluppata nei settori motoristico (automobile, motociclo, ricambi e accessori), cantieristico navale, degli elettrodomestici, chimico, farmaceutico e nei campi dell'energia, metallurgia, agroalimentare e della difesa (armi leggere, mezzi blindati, elicotteri, sistemi di difesa, etc.)  è più del 32%, ma se da questa si escludono le attività legate alle costruzioni, la percentuale scende a circa il 28%.
Turismo
Un settore di primaria importanza per l'economia italiana continua ad essere il turismo, nonostante  il Paese abbia perso da molti anni il primato di visitatori stranieri all'anno (nel 2007 erano 43.700.000) L'Italia era quindi al quinto posto nel mondo dopo Cina (54.700.000 turisti stranieri annui), USA (56.000.000), Spagna (59.200.000) e Francia (81.900.000.L'Italia è poi al quarto posto per entrate derivanti dal turismo internazionale, con 42,7 miliardi di euro nel 2007, contro i 54, 2 della Francia, i 57,8 della Spagna ed i 96,7 miliardi di dollari degli Stati Uniti

Ferrovie

Il totale delle strade ferrate in Italia ammonta a 19.394 km (sono incluse la Sardegna e la Sicilia), di questi:
Trenitalia S.p.A. è l'azienda delle Ferrovie dello Stato (FS) che si occupa del trasporto di passeggeri in Italia. Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. è l'azienda delle FS che si occupa della gestione e del potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria nazionale.

Aeroporti

In Italia ci sono 87 aeroporti aperti al traffico civile. With love , D. ❤
Il rock progressivo :
(Indicato anche come prog rock o PROG) è un sottogenere della musica rock, che si è sviluppato alla fine del 1960 e primi anni 1970 come parte di un "tentativo prevalentemente inglese di elevare la musica rock a nuovi livelli di credibilità artistica".
Il termine è stato inizialmente applicato alla musica di gruppi come i Pink Floyd, King Crimson, Yes, Genesis, Jethro Tull, Soft Machine, ed Emerson, Lake & Palmer, raggiungendo il suo picco di popolarità nella metà  del 1970.
I gruppi italiani del rock progressivo sono: Le Orme, La Premiata Forneria Marconi, II Banco del Mutuo Soccorso. Oggi il rock progressivo è suonato da band come: ...

Hard rock
hard rock (o heavy rock) è un genere vagamente definito di musica rock che ha le sue radici nella prima metà del 1960 garage rock, rock blues e rock psichedelico. E 'caratterizzata da un uso massiccio di chitarre elettriche distorte, basso, batteria, e spesso accompagnata da pianoforte e tastiere.
l’ Hard rock si è sviluppato in una forma importante di musica popolare nel 1970, con gruppi come Led Zeppelin, Deep Purple, Aerosmith, AC / DC e Van Halen, e ha raggiunto un picco commerciale nella seconda metà degli anni 1980.
l’ Hard rock è una forma  forte, musica rock aggressiva. La chitarra elettrica è spesso sottolineata, con effetti di distorsione e di altri,
sia come uno strumento ritmico con riff ripetitivi con un diverso grado di complessità, e come parte solo strumentale] .Il Drumming si concentra tipicamente su ritmi di guida, bassi potenti e di un tamburo Backbeat sul rullante, piatti a volte usando per dare enfasi. [2] Il basso funziona in combinazione con la batteria, a volte giocando riff, ma in genere fornisce un supporto per le chitarre ritmiche e soliste. [3], le voci sono spesso ringhiate, roche, o coinvolgono grida o lamenti, a volte in gamma alta, o anche la voce in falsetto

Punk rock
Il punk rock è un genere di musica rock che si sviluppò tra il 1974 e il 1976 negli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Australia. 
Verso la fine del 1976, gruppi come i Ramones, a New York City, i Sex Pistols e The Clash, a Londra, sono stati riconosciuti come avanguardia di un nuovo movimento musicale. 
Hanno creato velocemente , la musica ruvida, in genere con canzoni brevi, la strumentazione minima, e spesso politico, testi di canzoni anti-costituzione. 
forme derivate del punk rock sono: new wave (Joy Division) grunge (Nirvana - Pearl Jam), post-punk (Rage Against The Machine)

Musica hip hop
musica hip hop è un genere musicale che si è sviluppato come parte della cultura hip hop, ed è definita da quattro elementi chiave stilistica: rap, DJ / graffi, campionamento (o sintesi), e beatboxing. L'hip hop ha cominciato nel South Bronx di New York City nel 1970
L’età d’oro dell Hip Hop (o "epoca d'oro") è il nome dato ad un periodo in hip hop mainstream, tra la metà degli anni 1980 e la metà degli anni 1990-Ci sono stati i temi forti della militanza politica, mentre la musica è sperimentale e il campionamento , eclettico. C'era spesso una forte influenza jazz. Gli artisti ,più spesso associati con la fase sono : Public Enemy, Boogie Down Productions, Eric B. & Rakim, De La Soul, A Tribe Called Quest, Gang Starr, Big Daddy Kane e il Jungle Brothers.
L'Italia ha trovato i suo rappers, tra cui anche Jovanotti, e gli Articolo 31.

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Il circuit training
 Il metodo classico che noi tutti utilizziamo con l'obiettivo di potenziare la muscolatura, è quello degli esercizi con sovraccarico, svolti prevalentemente in palestra. Il metodo prevede di lavorare nel versante della forza resistente, e ciò significa svolgere un congruo numero di ripetizioni per ogni esercizio (15-20). Con il potenziamento muscolare si allena però essenzialmente la forza, trascurando la parte cardiocircolatoria, che per un podista rappresenta invece la parte essenziale dello sforzo. Per sollecitare sia la forza sia la resistenza c'è un metodo particolare: il circuit training. Il circuit training consiste essenzialmente nell'eseguire di seguito una serie di esercizi senza che fra loro ci sia una pausa passiva: anzi, tra un luogo ed il successivo, dove si farà la consecutiva serie di esercizi, ci si deve recare correndo. Questo periodo di corsa sarebbe meglio durasse una trentina di secondi, non di più. È facile capire quindi che con il circuit training si punta a migliorare non solo la forza muscolare, ma anche la resistenza muscolare ed alcune componenti del meccanismo aerobico ed anaerobico. Gli esercizi che compongono una seduta di circuit training devono essere vari ed interessare un po' tutti i distretti muscolari del corpo: gambe, braccia, addominali e dorsali. Gli esercizi devono essere semplici nella loro esecuzione, ed è preferibile che non siano usati pesi, anche se sono consigliati dei carichi leggeri (cavigliere, manubri, sacche di sabbia). Nell'organizzazione degli esercizi si deve considerare che non si deve caricare per due volte di seguito lo stesso distretto muscolare.
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