venerdì 17 agosto 2012


Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver (The giver -- http://nefer97.blogspot.it/2012/08/the-giver-il-donatore.html ), in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere.
Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all’interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l’occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall’interno.


Se pur uscito come seguito di "The Giver" (se mai leggerete entrambi i libri) vi accorgerete che c'è ben poco (per non dire nulla) in comune tra le due storie.

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Fairy Oak è un villaggio magico e antico, nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani Scozzesi e le scogliere Normanne, in una valle fiorita della Bretagna, fra i verdi prati irlandesi e le baie dell'oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche ed esseri umani, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri. Infatti, fate, maghi, streghe e cittadini comuni abitano quelle case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze. E dopo tanto tempo, tutti si somigliano un po'! A parte le fate, che sono molto, molto piccole e luminose... e volano! I maghi e le streghe della valle le chiamano per badare ai piccoli del villaggio. Questa storia è raccontata proprio da una di loro: Felì, la fata delle due gemelle Vaniglia e Pervinca.

Fairy Oak, nella Valle di Verdepiano, è un antico villaggio incantato, cresciuto attorno a Quercia, il grande albero fatato da cui prende il nome. A Fairy Oak i Magici della luce e del buio hanno stretto alleanza e vivono in armonia con i Nonmagici, tanto che non è facile distinguere gli uni dagli altri. Ma il tempo della pace sembra destinato a finire, perché un antico nemico è tornato in cerca di rivincita. Il Signore del Buio vuole governare il mondo nell'oscurità e per farlo deve distruggere l'altra metà del magico potere, la luce. La difesa è affidata ai Magici, che già in passato sono riusciti a respingerlo, ma il Nemico si insinua tra loro e l'antica alleanza vacilla. La speranza è nelle giovani mani di Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, simbolo vivente dell'alleanza. Continua così, tra mille avventure, il racconto di Felì, la fatina luminosa a cui e affidato il difficile compito di proteggere le streghe gemelle di Fairy Oak.


La guerra travolge la valle di Verdepiano. Gli abitanti di Fairy Oak organizzano la difesa, ma il dubbio avvelena i loro animi: il Nemico è riuscito a insinuarsi tra le gemelle? L'Antica Alleanza tra Luce e Buio è spezzata? Nonostante l'affetto di Vaniglia, Pervinca è costretta a fuggire ed è allora che il Nemico sferra l'ultimo attacco. Le mura di Fary Oak sembrano resistere, ma il Signore del Buio ha in serbo una sorpresa che sconvolge gli assediati. Forse però non tutto è come appare. Si conclude con questo terzo episodio il lungo racconto di Felì, la piccola fata luminosa che veglia sulle streghe gemelle di Fairy Oak.

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“Papà… Mamma…” si azzardò a chiedere dopo il pasto serale “vorrei domandarvi una cosa”.
“Che cosa, Jonas?” chiese Papà.
Jonas si costrinse a pronunciare le parole, pur sentendosi avvampare d’imbarazzo: le aveva provate e riprovate mentalmente tornando dall’Annesso.
“Voi mi amate?”
Seguì un momento di silenzio impacciato, poi a Papà sfuggì una risata. “Jonas. Proprio tu! Precisione di linguaggio, per piacere!”
“Che vuoi dire?” chiese Jonas. Tutto si era aspettato, fuorchè una reazione divertita.
“Papà vuol dire che hai usato un termine troppo generico, così privo di significato da essere caduto in disuso” gli spiegò Mamma.
Jonas li fissò allibito.
Privo di significato?
Non aveva mai provato qualcosa che avesse più significato di quella memoria.
“E naturalmente la nostra Comunità non può funzionare correttamente, se non si usa un linguaggio preciso. Perciò puoi chiedere “provate piacere a stare con me?” e la risposta è sì” proseguì sua Mamma.
“O” suggerì Papà “”siete fieri dei miei risultati?” e di nuovo la risposta è sì”.
“Capisci perchè non è appropriato usare il termine “amore”?” chiese Mamma.
Jonas annuì. “Sì, grazie, lo capisco” rispose lentamente.
Quella fu la prima volta che mentì ai genitori.


Trama:

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Nella Comunità non ci sono scelte, colori, piaceri, amore, emozioni, e persino il tempo atmosferico è sempre lo stesso. Non puoi sceglierti il lavoro, il consorte, la famiglia. Nella "Cerimonia dei Dodici", ai 12enni viene assegnato il lavoro che avrebbero dovuto svolgere per il resto della loro vita. Jonas, in questa cerimonia, viene insignito del compito di ricevere le Memorie dell’Umanità. Egli raccoglie i ricordi dal "Giver" provando sulla propria pelle tutte quelle sensazioni che nessun altro membro della comunità conoscerà mai: scopre i colori, il significato dell'amore, del dolore, della frustrazione, e scopre il terribile segreto della Società in cui vive. Si rende conto quindi che la strada verso la conoscenza è un cammino senza ritorno.



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domenica 24 giugno 2012


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martedì 29 maggio 2012


I DIRITTI CIVILI


Per poter godere della libertà non basta affermarla in linea di principio, ma bisogna definirla in modo preciso nei singoli diritti concreti della vita. La libertà, suprema aspirazione dei popoli, va difesa in ogni insidia sia dei singoli o di gruppi organizzati, sia dello stesso Stato, che quando assume carattere autoritario, totalitario o dittatoriale la calpesta e la mortifica.

Vengono precisate così le libertà, quindi i diritti, ma anche i doveri che formano un tutto armonico per il benessere e il progresso morale e sociale.

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Libertà personale

Il primo fondamentale diritto di libertà è la libertà personale, cioè la libertà all’integrità fisica dell’individuo, che è dichiarata inviolabile dell’articolo 13 della Costituzione.
Libertà di unione

I cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi in un dato luogo e in una qualsiasi forma (assemblea, corte, processione religiosa ecc) per un qualsiasi scopo (assistere a uno spettacolo o a un comizio, manifestare un’opinione ecc)
E’ questa la libertà di riunione prevista dall’articolo 17 della Costituzione
Libertà di domicilio

Ciascuno ha il diritto a che la propria abitazione resti immune da ispezioni, perquisizioni, sequestri o invasori arbitrarie.
E’ questa la libertà di domicilio, che riceve dall’articolo 14 della Costituzione una disciplina analoga a quella della libertà personale.
Libertà di associazione

I cittadini hanno il diritto di associarsi con un rapporto duraturo di organizzazione o cooperazione per raggiungere qualunque scopo che non sia vietato dalla legge penale.
Non è richiesta alcuna autorizzazione.
E’ questa la libertà di associazione garantita
Libertà e segretezza di comunicazione

Ciascuno ha il diritto di comunicare con una o più persone determinate con qualsiasi mezzo (posta, telefono, telegrafo ecc.), senza che tersi possano prendere conoscenza del contenuto delle comunicazioni. E’ questa la libertà e la segretezza di corrispondenza e di comunicazione, che l’articolo 15 della Costituzione dichiara inviolabili.
Libertà di manifestazione del pensiero

Tutti possono nutrire nell’animo un qualsiasi convincimento e possono manifestarlo con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione.
 È questa la libertà di manifestazione del pensiero prevista dall’articolo 21 della Costituzione.
Libertà di circolazione e soggiorno

Il cittadino italiano è libero di circolare e soggiornare del territorio nazionale, può uscirne e rientrare a proprio piacimento.
E’ questa la libertà di circolazione e soggiorno, prevista dall’articolo 16 della Costituzione
Libertà religiosa

Alla libertà religiosa si accompagna la libertà di culto. Tutti hanno il diritto di professare liberamente la propia fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitare in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume. È questa la libertà religiosa garantita dall’ articolo 19 della Costituzione .

Alcune “storiche” definizioni di azienda

Fabio Besta
Gino Zappa
Aldo Adamuzzi
Questo grande autore delle nostre discipline vide l’azienda essenzialmente come “complesso di operazioni”, considerato quindi soprattutto l’aspetto dinamico. Egli la definì: “la somma dei fenomeni, negozi o rapporti da amministrare”
L’altro grande autore della economia dette, in due tempi diversi, due definizioni di azienda.
Nella prima mise in evidenza l’aspetto dinamico e considerò l’azienda: “una coordinazione economia in atto istituita e retta per il soddisfacimento dei bisogni umani”.
Nella seconda privilegiò l’aspetto strutturale definendo l’azienda come “un istituto economico destinato a perdurare che, per il soddisfacimento di bisogni umani, ordina e svolge in continua coordinazione la produzione o il procacciamento e il consumo della ricchezza”.
Secondo questo autore l’azienda è “ un sistema di forze economiche che sviluppa, nell’ambiente in cui è parte complementare, un processo di produzione o di consumo, o di produzione e di consumo insieme, a favore del soggetto economico altresì degli individui che vi cooperano”. L’autore sottolinea quindi che l’azienda opera in un più vasto ambiente sociale, politico e culturale con il quale interagisce

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giovedì 10 maggio 2012

Stiamo lasciando che gli altri “Salvino Il mondo “ al posto nostro . Ma ce ne pentiremo presto ; ecco le gravi conseguenze che subirà l’Italia alla fine del secolo: Circa 5000 Km di coste finiranno sott'acqua. Venezia finirà sommersa del tutto; I ghiacciai delle Alpi scompariranno quasi del tutto (finiranno “le settimane bianche”); I grandi fiumi come il Po subiranno una drastica diminuzione della loro portata, entrando in fase di secca nel periodo estivo compromettendo così l'apporto di acqua per i bacini idroelettrici; Il fenomeno deserto aggredirà in Italia la Sicilia , la Puglia , la Calabria e la Sardegna. La Val Padana sarà interessata da fenomeni di aridità; L'acidificazione e l'aumento della temperatura sul Mediterraneo ridurrà drasticamente la vita marina, con scomparsa di pesci autoctoni a vantaggio di specie provenienti dall'Oceano Indiano poco commestibili e in alcuni casi velenose; A causa della conformazione orografica dell'Europa con le Alpi e i Pirenei e a causa dell'aumento della evaporazione del Mediterraneo, si creerà il fenomeno della depressione: l'aria calda che dal mare salirà verso gli strati più alti dell'atmosfera “succhierà” aria calda africana, con inevitabili bolle e ondate di calore che giungeranno fino a ridosso dell'arco alpino, come accadde nel 2003 ( il 2003 è stato solo un breve assaggio!); A causa delle continue ondate di calore sono previsti per tutto il bacino del Mediterraneo, stando ai dati dell'estate del 2003, almeno 35.000 morti l'anno, ma che purtroppo potrebbero raddoppiare. Oltre a ciò malattie veicolate da insetti che nel caldo-umido trovano il loro habitat ideale, aumenteranno a dismisura; Con il gran caldo gli incendi delle ultime foreste e macchie mediterranee saranno inarrestabili, accelerando così il fenomeno dell'effetto serra e degradando definitivamente i suoli; L'agricoltura avrà il colpo di grazia soprattutto al Sud dove la carenza d'acqua e l'aumento delle temperature colpiranno drasticamente le produzioni ortofrutticole; Per l'Italia un danno rilevante per i suoi vini ed oli doc, dove l'effetto stress da eccessivo calore modificherà gli aspetti organolettici compromettendone le caratteristiche del frutto. Pericoli anche per la produzione del Parmigiano a causa dell'inevitabile peggioramento e diradamento dei pascoli; Sono previste massicce ondate di “profughi del clima” ( si parla da qui al 2050 di almeno 90 milioni di persone) che dalle coste africane cercheranno di raggiungere l'Europa attraverso soprattutto la Spagna , l'Italia e la Grecia. Con il caldo torrido aumenterà la richiesta di energia elettrica per mandare avanti tutti i condizionatori che sempre di più si istalleranno negli edifici italiani. Questo comporterà in estate, con la forte diminuzione di acqua per i bacini idrografici, per l'assenza di vento per gli impianti eolici, una grande crisi energetica che potrebbe portare a continui e gravi black out come accadde nel settembre 2003. L'Italia che per il 68% dipende dai combustibili fossili ( i maggiori incriminati per l'effetto serra), non ha davanti a sé uno scenario sereno.  Anche gli animali soffrono a causa dei cambiamenti del clima: Una riduzione media della taglia dei pesci, sta alterando la catena alimentare marina, oltre che far calare drasticamente la disponibilità di pescato. Molti animali in Italia si stanno estinguendo : il camoscio d'Abruzzo il cervo sardo in Sardegna la tartaruga marina Questi sono solo alcuni degli animali in via d’estinzione in Italia , circa il 68% degli animali presenti è in grave pericolo , e si presume che alla fine del secolo circa il 30 % si sarà estinto.
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